Qualche giorno fa sono stato nel cimitero di Forcal (Vittorio Veneto) per la deposizione delle ceneri di una signora per la quale avevo celebrato il primo funerale da nuovo amministratore delle parrocchie dell’Unità Pastorale di Serravalle. Terminato il breve momento di preghiera ho camminato un po’ tra le tombe del cimitero: alcune già belle pulite e pronte per l’annuale commemorazione dei fedeli defunti, alcune di recente sepoltura, altre segnate dal passare degli anni e, a volte, dall’abbandono. Mi sono recato, poi, verso la cappella dove celebrerò la Messa il prossimo 2 novembre e, mentre la osservavo, ho sentito un paio di signori dietro di me, domandarsi: “È il nuovo prete?”. Alla mia risposta affermativa, ne è seguito un breve dialogo e - nel giro di pochi minuti - la proposta: “Sa che qui è sepolto anche don Giacomo Capraro, che è stato parroco a Santa Giustina per 36 anni? E c’è anche la tomba delle suore… Vuole che le mostri dove sono sepolti?”. Ovviamente ci siamo andati insieme e, prima e dopo, ho raccolto un po’ della storia di questo mio confratello e di quella comunità.
Una volta salito in macchina, mentre salivo verso Fadalto, riflettevo: che bello pensare come, a distanza di anni, il bene seminato lasci ancora una traccia nella vita delle persone! Che bello pensare che - almeno per qualcuno - il fatto che il vecchio parroco sia sepolto lì in mezzo a loro sia un segno che in qualche modo prolunga ancora il suo ministero presbiterale: in fondo, quel parroco - come tanti altri parroci o presbiteri sepolti nei nostri cimiteri (a Ceneda ce ne sono molti di più!) - che ha celebrato i sacramenti, che ha donato ai fratelli la Grazia del Signore (una “scintilla” di eternità nella fugacità della vita quotidiana), nel silenzio della tomba continua a testimoniare la fede della Chiesa e la speranza nella Risurrezione.
Animati dalla stessa gratitudine e dalla stessa fede, anche in Seminario ci apprestiamo a vivere il ricordo annuale dei parenti, sacerdoti e benefattori defunti: lo faremo nella celebrazione eucaristica di venerdì 6 novembre alle ore 18.30 nella Cappella del Sacro Cuore. Per l’occasione - in accordo con il vescovo Riccardo - abbiamo chiesto di presiedere la Messa al vescovo emerito Corrado, che sarà in Italia per un breve tempo.
Sarà l’occasione per ricordare in particolar modo: il 70° anniversario della morte di mons. Pietro Pieropan (rettore dal 1919 al 1921 e poi padre spirituale); il 60° di mons. Mario Venezian (docente di musica dal 1930 al 1948); il 50° di mons. Angelo Miotto (preside della Scuola Media del Seminario dal 1970 al 1976); il 30° di mons. Giannino Zuliani (docente di teologia fondamentale, ecclesiologia, liturgia e sacramentaria dal 1964) e di mons. Angelo Ranon (docente di Sacra Scrittura dal 1971, animatore della Comunità teologica e successivamente rettore dal 1992 alla morte); il 25° di don Sisto Campo Dall’Orto (vicerettore del Seminario Minore nel 1968, direttore delle colonie dell’ODA dal 1977) e di don Piero Zaros (insegnante di educazione artistica); il 10° di mons. Piergiorgio Camilotto (insegnante).
don Paolo Astolfo
(da L’Azione n° 42 di domenica 1° novembre 2026)












