
Una vera festa quella che sabato 2 maggio ha animato il Seminario Vescovile di Vittorio Veneto. Oltre duecentoventi ragazzi e ragazze si sono ritrovati per la 39ª Festa Diocesana dei Chierichetti e dei Ministranti, un appuntamento dal titolo "fraTERRAeCIELO".
La mattinata, iniziata con l’accoglienza festosa a cura degli animatori di OraPieve (Pieve di Soligo) e una simpatica scenetta "Scrivi, Frate Leone: fraTERRAeCIELO", ha visto poi i ragazzi indossare le proprie vestine per la processione verso la Cattedrale, dove la Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal Vicario generale, mons. Gianluigi Papa. Al termine della Messa, mons. Gianluigi ha presentato ai chierichetti e ai ministranti un dono da parte del Vescovo Riccardo: un piccolo segnalibro con una preghiera da utilizzare in parrocchia per prepararsi insieme alla Celebrazione Eucaristica.
Dopo un pranzo condiviso a base di pasta preparata dagli amici dell’Associazione Festeggiamenti San Rocco APS di Gaiarine, il pomeriggio è esploso con il "Grande Gioco", culminato nell'attesissima premiazione del Palio dei Chierichetti 2026.
Il momento della classifica ha rivelato tutta la creatività e l'impegno dei gruppi parrocchiali. La giuria ha valutato i dodici elaborati pervenuti, frutto del lavoro di circa trentacinque parrocchie. Al quarto gradino del podio, un gradino ampio che ha ospitato un pari merito, si sono piazzate le parrocchie di Madonna delle Grazie di Conegliano e di Colle Umberto. I primi hanno stupito la giuria con un TAU in legno interamente intagliato a mano a colpi di martello e scalpello, impreziosito da un bassorilievo di San Francesco. I chierichetti di Colle Umberto hanno invece trasformato il TAU in un vero "convento francescano" fatto di celle di cartone decorate, nato da un profondo percorso di preghiera e gesti di carità.
Salendo ancora, al terzo posto si è classificata l'Unità Pastorale di Albina, Campomolino, Francenigo e Gaiarine. Il loro manufatto, realizzato con materiali eterogenei decorati con dovizia di particolari, è diventato il simbolo di come lavorare insieme possa trasformare le diversità in ricchezza.
Il secondo posto è andato ai ministranti di Ramera, premiati per un elaborato frutto di un cammino costante e concreto: oltre dieci incontri dedicati alla visita degli anziani e dei malati e all'animazione della preghiera in parrocchia.
Infine, i vincitori assoluti del Palio dei Chierichetti 2026 sono stati i ragazzi dell'UP La Pieve (Barbisano, Collalto, Pieve di Soligo, Refrontolo e Solighetto). Partendo da un pezzo di stoffa donato da un frate di Venezia, hanno realizzato un "TAU peluche", caldo e morbido come l'abbraccio di Francesco al lebbroso. Il loro lavoro ha coronato un vero pellegrinaggio tra le calli veneziane e i luoghi della carità locale, testimoniando la bellezza di mettersi in gioco, nella liturgia come nella vita di ogni giorno, con i piedi per terra e lo sguardo verso il cielo.
don Davide Forest
(da L'Azione n° 19 di domenica 10 maggio 2026)














