
Domenica 1° marzo. Sono le 12.30. Con i seminaristi e gli educatori ci siamo appena messi a tavola con don Francesco Salton, parroco delle parrocchie di Col San Martino, Farra di Soligo e Soligo. Nelle celebrazioni eucaristiche del mattino abbiamo terminato la Settimana Vocazionale del Seminario. Il telefono di don Francesco annuncia l’arrivo di un messaggio. È Romina, una catechista, a scrivergli. Lui legge per conto proprio e poi, commosso, condivide con noi: “Buongiorno. Condivido un piccolo pensiero. Questa settimana è stata per me fonte di grande gioia e speranza. Ogni parola detta e ogni racconto che i seminaristi hanno condiviso con noi sono stati una ricchezza immensa per il cuore, ma soprattutto per la mia fede. Gioia e pace sono state le emozioni di questi giorni. Grazie di cuore a questi giovani e speriamo futuri preti. Grazie a don Francesco che ci ha dato questa grande possibilità di vivere anche nella nostra Unità Pastorale la Settimana vocazionale. Grazie al Signore per così tanta Grazia”.
In effetti, quelli vissuti nell’UP “I Colli di Soligo” sono stati giorni intensi e ricchi di incontri (con ragazzi e giovani, famiglie e anziani), racconti, ascolto, condivisione, provocazioni. Come ci hanno scritto all’indomani Maria e Natalina: “Gli incontri di catechismo, che si sono svolti durante la settimana, sono stati caratterizzati da un clima festoso, i ragazzi sono stati ‘catturati’ dalle attività proposte e, soddisfatti da questa esperienza, hanno ringraziato di cuore i seminaristi. Coinvolgente e particolarmente sentita è stata la Veglia di preghiera per le vocazioni che si è svolta nella serata di giovedì. Incentrata su domande fondamentali che interpellano nel profondo il nostro vivere la fede nel quotidiano, siamo stati invitati a rivolgerci a Dio con una preghiera personale affidando a Lui le persone particolarmente care”.
Anche il seminarista Rocco concorda: “È stato bello portare semplicemente la nostra presenza e annunciare che il Seminario, con tutte le sue iniziative, è pronto ad accogliere chi desidera provare a fare un primo passo di ricerca vocazionale”. E Tommaso aggiunge: “Speriamo di aver testimoniato con la nostra vita la felicità che un giovane vive mentre segue il cammino che il Signore gli ha preparato”.
Tra le varie proposte della Settimana, c’è stato anche un incontro con tutti coloro che prestano un servizio nelle attività pastorali delle tre parrocchie. Commentano ancora Maria e Natalina: “Nel confronto in gruppi sono emerse delle criticità presenti nelle nostre comunità che impattano nella capacità di missionarietà: giudizi e pregiudizi, scarsa capacità di ascolto, poca apertura verso le novità e una certa sofferenza e resistenza a lasciare le tradizioni della fede popolare. Da più parti è emersa la necessità di sviluppare una maggiore collaborazione e condivisione, cercando di coinvolgere tutti, anche chi è ai margini della parrocchia, convinti che bisogna continuare a seminare con fiducia”.
Ad un primo bilancio, dunque, possiamo dire che l’esperienza è stata positiva. Il tempo e la Grazia faranno maturare quanto di buono siamo riusciti a seminare.
don Paolo Astolfo
(da L'Azione n° 10 di domenica 8 marzo 2026)














