20190815 Assunzione

Lc 1,39-56

E beata colei che ha creduto all’adempimento di ciò che il Signore le ha detto” (Lc 1,45).

Con Elisabetta che accoglie la visita di Maria, esultiamo oggi di gioia e benediciamo il Signore per la grandezza e la beatitudine di Maria: è la beatitudine promessa a coloro che credono nel Signore; è la beatitudine di chi accoglie con umiltà e semplicità la Parola del Signore nella propria vita; è la beatitudine donata a chi risponde con fiducia e generosità alla chiamata del Signore e si mette tutto a sua disposizione.

E non è una beatitudine passeggera, terrena. È una beatitudine che vale per sempre, è una beatitudine che sa di eternità. Ce lo dimostra ancora una volta Maria stessa, che oggi contempliamo assunta in cielo: prima tra i credenti a godere della felicità eterna e della vita senza fine, presso Dio.

Beati, felici anche noi, allora, se saremo capaci di accogliere con umiltà la Parola del Signore, la sua chiamata, e vi risponderemo con fiducia e generosità, come Maria!

Lei è lì, in cielo, che attende di condividere con noi la gioia di chi sta già sperimentando la verità e la bellezza di quanto il Signore le ha detto e promesso!

 

Aiuta, o Madre, la nostra fede!
Apri il nostro ascolto alla Parola,
perché riconosciamo la voce di Dio e la sua chiamata.
Sveglia in noi il desiderio di seguire i suoi passi,
uscendo dalla nostra terra e accogliendo la sua promessa.
Aiutaci a lasciarci toccare dal suo amore,
perché possiamo toccarlo con la fede.
Aiutaci ad affidarci pienamente a Lui,
a credere nel suo amore,
soprattutto nei momenti di tribolazione e di croce,
quando la nostra fede è chiamata a maturare.
Semina nella nostra fede la gioia del Risorto.
Ricordaci che chi crede non è mai solo.
Insegnaci a guardare con gli occhi di Gesù,
affinché Egli sia luce sul nostro cammino.
E che questa luce della fede cresca sempre in noi,
finché arrivi quel giorno senza tramonto,
che è lo stesso Cristo, il Figlio tuo, nostro Signore!

(Papa Francesco, Lumen Fidei, 59)

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