20190609 Pentecoste C
Gv 14,15-16.23-26

Lo Spirito Santo è Signore e dà la vita. Date queste premesse, è difficile parlarne, definirlo o circoscriverlo. È proprio Lui che completa la rivelazione del Vangelo e ne dà pienezza nel tempo e nella storia, per sempre. Tra le tracce della nostra esistenza che ci parlano di lui occorre che ciascuno segua le proprie, perché allo Spirito piace essere cercato e invocato nella vita qui e ora. La Chiesa stessa lo loda e ne invoca la presenza ad ogni segno di croce, soprattutto quando celebra i momenti più importanti della vita del cristiano: i sacramenti. Sono essi il luogo dove non manca mai l’invocazione dello Spirito, luogo dove Egli diventa l’architetto che progetta e organizza la Chiesa, ogni uomo e ogni donna come dimora di Dio. I sacramenti stanno alla fede del cristiano come il respiro sta al corpo.

Il respirare è una operazione che facciamo continuamente senza pensarci. In certi casi però ci viene chiesto di fare attenzione a questi movimenti non-riflessi eppure decisivi per dirci vivi. Qualcuno talvolta (spero molte volte) ci avrà pur detto: “fai un bel respiro profondo”! Non è solo una tecnica medica per far sentire meglio i battiti del cuore o i flussi dell’aria nei polmoni. Con un bel respiro profondo sentiamo il corpo che si riempie di vitalità, ci calmiamo, ascoltiamo meglio noi stessi e gli altri. Con un bel respiro profondo iniziamo a concentrarci per una attività fisica o intellettuale. Con un bel respiro profondo ci riprendiamo dallo sbigottimento per qualcosa che ci ha sorpreso o spaventato. Ma soprattutto con la calma e la profondità del respiro regoliamo e rendiamo più intensa la nostra preghiera, specie quando si prega cantando o si è in silenzio per l’adorazione.

Lo Spirito Santo è il Respiro di Dio; Aria di Dio che respiriamo sempre nella preghiera, ma che diventa insufflazione piena e arricchente, regolante e vitalizzante ancora di più nella celebrazione dei sacramenti, veri e propri respiri profondi per la nostra fede. Oggi molti si sottopongono a diete sul mangiare e sul bere. Propongo una “dieta” del respirare profondo. È un respiro che ci fa vivi e nel suo ritmo continuo ci ricorda che abbiamo bisogno di aria come abbiamo bisogno del Respiro dello Spirito per una vita che duri “per sempre”.

Mentre invochiamo i doni dello Spirito Santo sulla Chiesa e su ciascuno, abbiamo cura in modo particolare dei più giovani perché sappiano respirare profondamente di Dio per cogliere dove il Signore li chiami e dove la loro vita sia Soffio di Dio.

 

Vieni, o Spirito Santo,
e da' a noi un cuore nuovo,
che ravvivi in noi tutti
i doni da te ricevuti
con la gioia di essere Cristiani,
un cuore nuovo
sempre giovane e lieto.

Vieni, o Spirito Santo,
e da' a noi un cuore puro,
allenato ad amare Dio,
un cuore puro,
che non conosca il male
se non per definirlo,
per combatterlo e per fuggirlo;
un cuore puro,
come quello di un fanciullo,
capace di entusiasmarsi
e di trepidare.

Vieni, o Spirito Santo,
e da' a noi un cuore grande,
aperto alla tua silenziosa
e potente parola ispiratrice,
e chiuso ad ogni meschina ambizione,
un cuore grande e forte ad amare tutti,
a tutti servire, con tutti soffrire;
un cuore grande, forte,
solo beato di palpitare col cuore di Dio.

(San Paolo VI)

Share
 
 
 
Back to top