ManifestoGdS2015Nel numero de L'Azione di domenica 22 novembre, giornata del Seminario, sono stati pubblicati alcuni articoli in cui le tre comunità del Seminario si raccontano. Li pubblichiamo anche qui.

 

Comunità di Teologia

Ci vogliono molti ingredienti per avere un buon orologio da taschino. Già, ingredienti, perché ogni giovane della Comunità di Teologia ha poco a che fare con lo stridio metallico di un normale componente meccanico. È più che altro un ingrediente vitale, che compone un altrettanto vitale orologio da taschino. Come si sa, il Seminario è anzitutto un tempo. Ed è nel tempo scandito da questo orologio da taschino che dieci giovani, dai diciannove ai ventinove anni, si preparano a rispondere alla chiamata loro rivolta. Cinque di essi facevano già parte negli anni scorsi di questo ingranaggio, mentre altri quattro provengono dall'orologio del campanile turrito di Castello Roganzuolo. Rimane infine il più giovane, che ha inondato il quadrante con i colori sgargianti del Seminario Minore. Nelle giornate scandite tra preghiera, attività pastorali e lezioni allo Studio teologico interdiocesano, ognuno di loro esprime il suo essere ingranaggio peculiare, senza il quale la Comunità sarebbe più povera. Essi non sono gli "ingranaggi" di un normale orologio; essi sono appunto gli ingranaggi di un singolare orologio da taschino. Ciò che determina questa singolarità è il fatto che essi non sono necessariamente complementari e, nonostante questo, tra di loro c'è armonia. In questa danza d'incastri, ciò che garantisce l'armonia è che ogni ingranaggio è sincronizzato con il progetto che il Signore ha per ognuno di loro. Questa è la vera bellezza di un orologio da taschino. Anche i migliori meccanismi rischiano però di stridere. Nel vortice del tempo da scandire, infatti, il rischio è di vivere i rapporti in maniera fredda, meccanica. ln quei momenti si ravvisa dunque necessaria una periodica aggiunta d'olio lubrificante. È la misericordia il segreto di un'armonia sempre fluida e pacificata. Gli educatori poi, in particolare il nuovo animatore don Fabio, fungono da carica per infondere direzione e nuovo coraggio. ll vero segreto dell'orologio della Comunità di Teologia è però il fatto di essere un orologio da taschino. Esso, infatti, è ben custodito come cosa preziosa nel panciotto del suo Signore, vicino al suo cuore. È tale calore che gli impedisce di essere freddo e indifferente, generando così i pastori per la Chiesa del domani.


Seminario Minore

Molti si domandano chi siano i più piccoli fra i seminaristi o cosa spinga un adolescente ad entrare in Seminario a 15 anni: noi vogliamo provare a rispondere a queste domande. Il Seminario Minore è la nostra comunità composta, in quest’anno, da nove giovani di età compresa fra i 14 e i 19 anni frequentanti varie scuole e aventi diverse passioni. Questa comunità è guidata da don Paolo, nostro animatore, che assieme al padre spirituale e al rettore ci aiutano a discernere la nostra vocazione secondo il Signore per capire, cioè, quello che Lui vuole da noi. Ognuno di noi è qui proprio perché è spinto dal desiderio di capire cosa voglia il Signore da lui; appunto per questo, la nostra vita in comunità ha al suo centro la preghiera, fondamentale per il nostro discernimento poiché è il momento in cui ci sentiamo, insieme, più vicini al Signore. Per scendere nel concreto ecco una breve presentazione di noi: al suo primo anno in comunità c'è Alecsandro che frequenta come Giacomo (3° anno) ed Enrico (4° superiore) il Liceo scientifico. La sua passione è la lettura di testi classici, mentre Giacomo è appassionato dell'equitazione, sport che ha praticato fino al suo ingresso in Seminario, ed Enrico ama lo studio della fisica alla quale dedica molto tempo. Al loro secondo anno in comunità ci sono Davide, Nicola ed Emanuele. Gli ultimi due frequentano l'ltis ma sono diversi per passioni: infatti Emanuele come Davide, che studia al Liceo delle Scienze umane, ama lo sport mentre a Nicola piace mettersi in gioco nell'informatica. Sergio, invece, frequenta la terza al Liceo artistico, segno che egli ama disegnare ed esprimersi attraverso l'arte. Ormai in quarta superiore c'è Francesco che frequenta l'ltis. Francesco è appassionato di storia, materia in cui eccelle. Infine, per concludere, in quinta superiore al Liceo classico c'è Emanuel che fin dagli inizi ha dimostrato abilità con la chitarra mettendosi in gioco per animare i nostri momenti di preghiera e di divertimento. Contenti di avervi scritto in questo articolo, vi invitiamo a venirci a trovare in Seminario: le porte sono sempre aperte per chiunque sia curioso di scoprire questa nostra esperienza. 


Comunità Vocazionale

Samuele immagina di spiegare ad una sua compagna di scuola perché, dopo la maturità, ha scelto di entrare in Comunità vocazionale.

Cara Alice, ti scrivo questa lettera per cercare di spiegarti il perché della mia scelta. Da quando ti ho comunicato la mia decisione di entrare nella Comunità vocazionale del nostro Seminario, e ancora ricordo chiaramente il tuo volto pieno di sconcerto quella sera quando te lo comunicai, non sono mancate le volte in cui hai cercato di chiedermi spiegazioni, nel tentativo di fare breccia in questa decisione per te paradossale. Ti dico subito che se ciò che cerchi è una spiegazione razionale, la tua ricerca sarà vana, poiché io stesso non la vedo; scorgo però una ragione ancor più grande e profonda; che va oltre la nostra finitezza e che sconfina con il mistero della vita. Non ho preso carta e penna e mi sono messo a fare la lista dei pro e dei contro, ho sentito la Sua chiamata e ho deciso di scegliere Lui, di sbilanciarmi verso di Lui; è la stessa cosa che fa un portiere di calcio durante un calcio di rigore. Il più delle volte egli ignora da che parte l'attaccante tirerà il pallone e allora decide di tuffarsi su un lato della porta, consapevole che il pallone potrebbe andare dall'altra parte, ma altresì certo che se dovesse arrivare da quella parte lui lo prenderà. Certo tu mi potresti dire "ma che cosa vuol dire sentire la chiamata d1 Dio? Un mio carissimo amico, una volta, me l'ha spiegata così: lo scegliere Gesù è un po' come quando ci innamoriamo; nessuno, nemmeno noi, riusciamo a spiegare perché scegliamo di amare una persona e non un'altra. Se penso al tuo caso mi viene da chiederti: perché tra tutti i ragazzi che hai conosciuto hai scelto proprio di innamorarti di lui? Quello che hai scelto certamente non sarà il più simpatico, il più forte o il più coraggioso tra tutti i ragazzi del mondo eppure tu, tra tutti, hai scelto lui. Entrambi abbiamo fatto una scelta che fatichiamo a spiegare e a comprendere, ma in cuor nostro abbiamo la certezza di aver fatto la scelta giusta, nonostante le difficoltà che ora possiamo incontrare. Perché ne siamo certi? Perché sia io che te vorremmo sempre essere nel luogo in cui c'è la persona che amiamo. Per concludere vorrei citarti un filosofo che abbiamo studiato un paio di anni fa a scuola, Aristotele. Affermava che tutte le scienze erano più necessarie della metafisica, ma allo stesso tempo nessuna le era superiore. Per me è stato lo stesso: tutte le altre scelte che avrei potuto fare sarebbero state migliori, umanamente parlando, ma nessuna sarebbe stata cosl bella, viva e libera. Con tutto il mio affetto, tuo Samuele.  

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