"Per avere cura di loro" è il tema scelto per la Giornata del Seminario di domenica 23 novembre 2014, solennità di Cristo Re dell'universo.

Lo slogan: "Per avere cura di loro”

 

Il manifesto

GiornataSem 2014

Momento di preghiera per i gruppi di catechismo, Azione Cattolica e Agesci in prossimità della Giornata

Scarica qui il sussidio in formato pdf.

Sussidio per l'animazione della S. Messa 

 È possibile scaricare qui il sussidio per l'animazione della messa.

Aiuto alla lettura del manifesto

Riferimento biblico:Osea 11, 1-3

Quando Israele era giovinetto, 
io l'ho amato …

Ad Efraim io insegnavo a camminare 
tenendolo per mano, 
ma essi non compresero 

che avevo cura di loro. 

 

Il tema che fa da sfondo al cammino educativo del Seminario diocesano è la “cura”. È l’atteggiamento di Dio che educa il suo popolo con pazienza e con misericordia, manifestando una tenerezza paterna che dà le proporzioni del nostro essere figli amati.

È una cura, un appassionarsi per il popolo di Israele chiamato a riconoscere e ad amare l’unico Dio. È il Signore che prende l’iniziativa e chiamandoci a questa relazione filiale Egli stesso se ne fa garante con il suo amore. Tutto ciò apre ad una speranza nuova: nella storia l’uomo non è solitario né perduto perché Dio lo accompagna come Padre per sempre.

La delicatezza di Dio si esprime nell’umanità del Figlio che dà consistenza e verità al nostro essere figli di Dio. Questa nuova dimensione, definitiva con la Pasqua, continua nella vita della Chiesa.

Quella che è la passione di Dio per i suoi figli diventa oggi la principale missione della Chiesa che testimonia a tutti gli uomini e le donne questa vocazione all’amore. Eccoci allora ad essere fatti premurosi per tutti, anche per coloro che sono già sotto lo sguardo amorevole e paterno di Dio ma non se ne rendono conto o lo hanno dimenticato. Lo esprime l’immagine superiore del manifesto dove un folto gruppo di persone di ogni età sta sulla piazza, che idealmente è il mondo della quotidianità e delle relazioni.

Su tale piazza si apre la porta di una chiesa: non tanto per fare entrare la gente, quanto per farvi uscire chi vi è dentro perché ogni battezzato si prenda cura dei propri fratelli.

Ma quando diciamo Chiesa diciamo comunità radunata dal Risorto. Egli ha voluto lasciare come compito prioritario per alcuni di radunare il popolo dei figli. Questi sono i ministri ordinati, ordinati cioè “preparati” con cura perché si prendano a cuore i propri fratelli con la sollecitudine del Buon Pastore.

Per prendersi cura del popolo dei figli, allora come oggi, la Chiesa ha bisogno di testimoni della passione educativa di Dio, giovani che si pongano in un cammino dove la cura della propria interiorità, della preghiera e delle relazioni fraterne, li porti ad appassionarsi in modo esigente e radicale per coloro che sono Figli di Dio e per coloro che sono chiamati a diventarlo (tutti i popoli!)

Il vescovo, successore degli apostoli, rappresenta la cura pastorale di Dio Padre per tutti i suoi figli; egli ha bisogno di collaboratori per questo compito fondamentale senza il quale non si dà comunità cristiana. L’immagine sottostante raffigura il nostro seminario al completo: il vescovo, gli educatori da lui incaricati di accompagnare il cammino, i ragazzi e i giovani. Essi sono raffigurati al termine della messa di inizio anno nella cappella del Seminario “sotto” il cuore del Buon Pastore. Hanno in mano gli strumenti simbolici del loro cammino: la preghiera (icona della trinità scritta da Nikla), lo studio, il gioco fatto assieme.

Il Seminario è per la formazione di chi si prenderà cura delle nostre comunità cristiane, cioè dei preti, segno sacramentale della presenza di Cristo. Prendiamoci a cuore ciascuno di loro, mostrando, non solo con la preghiera, la nostra simpatia per questa realtà insostituibile e preziosa. Abbiamone cura!

Share
 
 
 
Back to top