• FacebookLogo
  • Instagram
 

PubblicitàSitoESocial

Una sfida dentro alla quale stare, consapevoli delle potenzialità e delle opportunità, ma allo stesso tempo attenti ai limiti e ai rischi che ne derivano. Questa è la consapevolezza che, come educatori del Seminario, abbiamo maturato negli ultimi mesi, a partire dall’annuale convegno triveneto degli educatori dei Seminari, vissuto lo scorso agosto e dedicato appunto alla presenza e all’uso dei mezzi digitali nella formazione dei seminaristi.

Da quell’appuntamento abbiamo deciso di approfondire questa tematica in alcuni nostri momenti di formazione e abbiamo avviato un percorso di riflessione anche con i ragazzi e i giovani in cammino.

Allo stesso tempo, assieme a loro, ci siamo interrogati – non era la prima volta – sulla presenza del nostro Seminario sui social. Effettivamente ci eravamo accorti, negli ultimi anni, di come il nostro sito non “parlasse” più, non fosse molto frequentato se non quando qualcuno di noi ne condivideva un articolo piuttosto che una foto nei propri profili social.

Abbiamo perciò pensato di creare un profilo del Seminario nei social più frequentati da adulti e giovani dove far circolare quanto già pubblichiamo nel sito e dove comunicare ai nostri amici virtuali-reali quanto viviamo nelle giornate di vita comunitaria, dallo studio alla preghiera, dalla fraternità ai servizi. 

L’occasione propizia per dare avvio a questo progetto ci è sembrata la festa del nostro santo patrono Francesco di Sales: fosse vissuto oggi, appassionato com’era della stampa e dello scrivere lettere e messaggi, sicuramente avrebbe abitato questi nuovi contesti e li avrebbe utilizzati come strumenti per annunciare il Signore Gesù e la bellezza di essere suoi discepoli. E così nel pomeriggio dello scorso 24 gennaio abbiamo dato vita all’account “Seminario Vittorio Veneto” sia in Facebook e in Instagram. 

In quello stesso giorno, Papa Francesco scriveva nel messaggio per la prossima giornata delle comunicazioni sociali: “Ciascuno di noi conosce diverse storie che profumano di Vangelo, che hanno testimoniato l’Amore che trasforma la vita. Queste storie reclamano di essere condivise, raccontate, fatte vivere in ogni tempo, con ogni linguaggio, con ogni mezzo”. Siamo convinti che anche la storia del Seminario e la storia personale di ogni giovane che qui vive un tratto del suo cammino reclamano di essere raccontate, condivise, con ogni linguaggio e con ogni mezzo.

don Paolo Astolfo
(da L'Azione n° 6 - domenica 16 febbraio 2020)

Share

Mondo S: Ultimi numeri

 
 
Back to top