IlGermoglio

Seguendo le tradizioni popolari della sapienza contadina, ogni seme ha un tempo più opportuno per la semina. Così è per il frumento. Quando tutto attorno sembra fermarsi o addirittura andare incontro alla fine, i germogli verdi e freschi del grano danno un tocco di vita e di speranza ai campi che, lasciati a loro stessi dopo la mietitura o dopo il passaggio dell’aratro, sembrano arrendersi all’avanzare delle piogge e del freddo, in attesa di tempi migliori nella primavera successiva.

La speranza, infatti, non consiste nell’attendere ciò che verrà, se-come-quando sarà. La speranza, piuttosto (e il germoglio di frumento lo dimostra) è già nascosta, già scritta, nel presente: la speranza è nel seme, o come direbbe il detto latino, “spes in semine”.

Proprio questa espressione è divenuta nel tempo il motto del nostro Seminario, segno di speranza appunto per l’intera Chiesa diocesana: se qui vi è semente, se qui vi sono giovani generosi e disponibili a cercare e fare la volontà del Padre, la nostra diocesi ha un futuro, e di conseguenza ha speranza che potrà ancora ricevere il Pane di vita.

La semente che abbiamo in questo momento però, per quanto sia buona non è così abbondante (sono quattro i giovani nella Comunità del Seminario Minore). Potremmo correre il rischio di lasciarci prendere dallo sconforto. Tuttavia, come ci insegna il frumento, l’autunno è il tempo per uscire e seminare, non per chiudersi in se stessi: all’inizio dell’inverno, lottando contro vento e freddo, un germoglio crescerà!

Con questa speranza nel cuore, assieme a tanta fiducia nel Signore “divino seminatore” (come lo definisce la liturgia) che continua a chiamare ragazzi e giovani ad interrogarsi sulla propria vocazione, il vescovo Corrado con l’équipe formativa del Seminario, dopo un anno di lavoro che ha visto coinvolti i preti ordinati negli ultimi vent’anni e il Consiglio presbiterale, annuncia una nuova iniziativa del Seminario Minore: “Il germoglio. Proposta di Seminario per ragazzi”.

Si tratta di una proposta rivolta a ragazzi delle scuole secondarie di 1° grado (Medie) che vuole avvicinarli in maniera graduale al Seminario, assieme alle loro famiglie. Nello specifico, i ragazzi potranno vivere una settimana (quattro giorni al mese) in una struttura diversa dal Seminario (una canonica?), assieme al prete giovane del posto, con una coppia di sposi e un giovane educatore; pregheranno, giocheranno, faranno vita comunitaria e nel frattempo continueranno a frequentare come sempre la scuola, lo sport e le diverse attività.

Un primo “germoglio” nascerà a partire dal mese di gennaio 2019 nella forania del Quartier del Piave. Siamo certi che porterà frutti…e susciterà altri germogli!

don Paolo Astolfo

(L’Azione n°45 – domenica 11 novembre 2018)

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