Sfogliando il calendario del Seminario e soffermandosi ad osservare gli orari settimanali della Comunità del Seminario Minore, ci si accorge subito di quali siano le priorità del particolare cammino di ricerca vocazionale che vivono i giovani che fanno questa esperienza: la scuola superiore, lo studio, il gioco insieme, la vita comunitaria, gli incontri formativi, il dialogo con gli educatori e con il padre spirituale, i ritiri e, non da ultime bensì da “cornice” alle giornate, la S. Messa e la preghiera.

Anche se si cammina per i corridoi del Seminario e si guarda agli ambienti in cui vivono i giovani seminaristi, ci si accorge di questa varietà di momenti e di fattori che concorrono al cammino di formazione: camere, refettorio, stanze studio, sala TV, salotto, palestra, sala giochi e Cappellina.

Quest’ultima, già da tempo, necessitava di un restauro e di una nuova sistemazione dei poli liturgici (altare, ambone, sede, croce, tabernacolo,…). L’obiettivo è quello di mettere sempre più i seminaristi – e qualsiasi altro ragazzo, giovane o gruppo che qui si ferma a pregare – nelle condizioni di stare davvero con il Signore, di gustare la sua dolce compagnia, senza distrazioni; di dialogare a cuore aperto e in sincerità con Lui; di entrare più profondamente nel Mistero del suo dono d’Amore che la presenza e la celebrazione dell’Eucaristia ci ricordano quotidianamente; di ascoltare con disponibilità e fiducia la sua Parola e la sua Chiamata a fare “grandi cose” nella vita.

Grazie alla volontà degli educatori, al sostegno e al generoso contributo del vescovo Corrado, di alcuni sacerdoti e di molte persone che noi educatori abbiamo incontrato durante l’anno per l’animazione vocazionale nelle parrocchie, nelle scorse settimane abbiamo potuto già iniziare i lavori per il rinnovo della Cappellina del Seminario Minore, contando di terminarli per settembre, con la ripresa delle attività.

Attraverso le pagine de L’Azione, desideriamo condividere questa scelta formativa con l’intera Chiesa diocesana. Speriamo, infatti, che questo piccolo gesto risvegli e ravvivi, nel nostro presbiterio e nella nostra diocesi, l’affetto, la stima e il sostegno (anche economico) per i giovani seminaristi e per il servizio alla Chiesa che il Seminario compie. È quanto il vescovo ci ha chiesto più volte e in particolare (a noi preti) nella Messa Crismale del 2012: “Desidero sostenere e chiedo che venga sostenuto l’impegno nei confronti del Seminario minore e della cura vocazionale verso bambini e ragazzi. Adeguata certo alla loro età, ma seria e convinta”.

don Paolo Astolfo

con l’equipe formativa del Seminario

Articolo apparso su "L'Azione" di domenica 29 giugno 2014.

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