Minore

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Le Seminariadi sono sicuramente uno degli appuntamenti più attesi da noi seminaristi del Minore. Si tratta di una giornata durante la quale le comunità giovanili dei Seminari del Veneto si riuniscono per gareggiare in competizioni di atletica e di calcio. Al di là della componente sportiva, che rimane comunque quella principale, le Seminariadi sono anche un'occasione durante la quale abbiamo l'opportunità di conoscere un po' più da vicino la realtà degli altri Seminari, magari scambiando qualche parola con i seminaristi avversari (solo nello sport) e così renderci conto che non siamo isolati. Infatti in un momento storico come quello attuale in cui le vocazioni al sacerdozio, o meglio le risposte alla chiamata, sono diminuite esponenzialmente e quindi anche il numero di seminaristi è molto basso, ci può accadere di sentirci soli, un può fuori dalla realtà del mondo, gli unici a condurre una vita così. Venendo a contatto con altri seminaristi, quindi, abbiamo la possibilità di riscoprirci parte di un gregge più ampio di quello diocesano e che, in ultima analisi, rientra a far parte della Chiesa universale. E' dunque questo il motivo più profondo che anima le Seminariadi.
La mattina del 13 maggio siamo quindi partiti per Treviso dove, dopo l'accoglienza e un breve momento di preghiera, ci siamo cimentati nelle discipline di atletica che avevamo scelto in precedenza. Nel pomeriggio, dopo un buon pranzo in Seminario, ci siamo affrontati nel torneo di calcio. Nel torneo, purtroppo, non siamo riusciti a conquistarci un posto d'onore ma siamo riusciti a portarci a casa ben 3 medaglie: un argento per Alecsandro nella resistenza, una medaglia di bronzo per Emanuele nel salto in alto e un altro argento, vinto da Emanuele, Alecsandro, Davide e me nella staffetta. Con queste vittorie, particolarmente preziose dal momento che la maggior parte degli altri Seminari sono più numerosi di noi, e con la felicità comunque derivante da una giornata passata nel divertimento sportivo sano e leale, abbiamo fatto ritorno a Vittorio Veneto e festeggiato con una pizza.

Enrico Teso
(L’Azione n°21  – domenica 22 maggio 2016)

Dopo aver salutato, al termine dello scorso anno, Andrea, Giulio, Luca e Francesco...e aver accolto, nel corso dell'estate il desiderio di Alecsandro di iniziare l'esperienza del Seminario Minore, la nuova comunità si è ritrovata a Nebbiù, presso la Casa per ferie "Bruno e Paola Mari", nei giorni dal 9 al 12 settembre per la programmazione del nuovo anno formativo.

Nuova cappella Minore

Una nuova cappella...
Come già annunciato a fine giugno sulle pagine de L'Azione, i mesi dell'estate sono stati protagonisti di un importante lavoro in Seminario: il rinnovo della cappella del Seminario minore, terminato giusto in tempo per la benedizione, avvenuta nella sera di domenica 26 ottobre scorso, alla presenza del vescovo Corrado, dei seminaristi, delle loro famiglie, degli educatori, di quanti hanno contribuito in vario modo, di qualche parroco e del gruppo dei preti giovani.

Sfogliando il calendario del Seminario e soffermandosi ad osservare gli orari settimanali della Comunità del Seminario Minore, ci si accorge subito di quali siano le priorità del particolare cammino di ricerca vocazionale che vivono i giovani che fanno questa esperienza: la scuola superiore, lo studio, il gioco insieme, la vita comunitaria, gli incontri formativi, il dialogo con gli educatori e con il padre spirituale, i ritiri e, non da ultime bensì da “cornice” alle giornate, la S. Messa e la preghiera.

Anche se si cammina per i corridoi del Seminario e si guarda agli ambienti in cui vivono i giovani seminaristi, ci si accorge di questa varietà di momenti e di fattori che concorrono al cammino di formazione: camere, refettorio, stanze studio, sala TV, salotto, palestra, sala giochi e Cappellina.

Quest’ultima, già da tempo, necessitava di un restauro e di una nuova sistemazione dei poli liturgici (altare, ambone, sede, croce, tabernacolo,…). L’obiettivo è quello di mettere sempre più i seminaristi – e qualsiasi altro ragazzo, giovane o gruppo che qui si ferma a pregare – nelle condizioni di stare davvero con il Signore, di gustare la sua dolce compagnia, senza distrazioni; di dialogare a cuore aperto e in sincerità con Lui; di entrare più profondamente nel Mistero del suo dono d’Amore che la presenza e la celebrazione dell’Eucaristia ci ricordano quotidianamente; di ascoltare con disponibilità e fiducia la sua Parola e la sua Chiamata a fare “grandi cose” nella vita.

Grazie alla volontà degli educatori, al sostegno e al generoso contributo del vescovo Corrado, di alcuni sacerdoti e di molte persone che noi educatori abbiamo incontrato durante l’anno per l’animazione vocazionale nelle parrocchie, nelle scorse settimane abbiamo potuto già iniziare i lavori per il rinnovo della Cappellina del Seminario Minore, contando di terminarli per settembre, con la ripresa delle attività.

Attraverso le pagine de L’Azione, desideriamo condividere questa scelta formativa con l’intera Chiesa diocesana. Speriamo, infatti, che questo piccolo gesto risvegli e ravvivi, nel nostro presbiterio e nella nostra diocesi, l’affetto, la stima e il sostegno (anche economico) per i giovani seminaristi e per il servizio alla Chiesa che il Seminario compie. È quanto il vescovo ci ha chiesto più volte e in particolare (a noi preti) nella Messa Crismale del 2012: “Desidero sostenere e chiedo che venga sostenuto l’impegno nei confronti del Seminario minore e della cura vocazionale verso bambini e ragazzi. Adeguata certo alla loro età, ma seria e convinta”.

don Paolo Astolfo

con l’equipe formativa del Seminario

Articolo apparso su "L'Azione" di domenica 29 giugno 2014.

 
 

Seminario Vittorio Veneto

 
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