Minore

Esercizi2017

Una foto. Quattro giorni. 10 ragazzi: noi sei e altri quattro amici del Seminario minore della Chiesa di Concordia-Pordenone. I nostri don... anzi, un don in più: don Luca Buzziol, vicario parrocchiale a Maniago ed assistente dei ragazzi e giovani di Azione Cattolica. È stato lui a guidarci in questa esperienza di approfondimento sul tema fede/fiducia che ci sta accompagnando in quest'anno formativo nel far crescere la nostra amicizia col Signore Gesù.

 

ComunitaMinore2017 2018

Un punto di forza della vita nella nostra comunità del Seminario Minore è la varietà dei componenti e delle esperienze che si fanno: vivendo insieme ognuno di noi conosce le passioni e la personalità dei compagni e di conseguenza conosce più profondamente sé stesso. Il nostro, infatti, è un cammino di ricerca sia del progetto che Dio ha su di noi ma anche di noi stessi in quanto non impareremo mai a conoscerlo se prima non ci conosciamo.

Essere parte della Chiesa, perciò, assume per noi la sfumatura del vivere come comunità e del vivere la fede anche al di fuori di essa, per esempio durante la settimana incontrando i compagni di scuola o al fine settimana tornando a casa. A scuola, infatti, ci troviamo ad accettare anche altre opinioni; andando a scuola a Vittorio Veneto, piuttosto che a Conegliano o Pieve di Soligo, nell’incontro con i nostri compagni, veniamo a conoscenza dei loro punti di vista che possono anche divergere molto dai nostri, oppure possiamo sperimentare la gioia di condividere con alcuni la nostra esperienza di fede e di sentire il loro interessamento.

Un punto cardine della comunità è anche la preghiera: soprattutto la Messa giornaliera è, nella nostra giornata, momento di incontro con il Signore e tra di noi e ci fa sentire veramente Chiesa, raccolti e uniti intorno all’Eucaristia. È affascinante notare come la nostra fede sia dinamica; per noi, specialmente, è importante agire, vivere il mistero e scoprire la vocazione nella trama delle giornate, condividendo insieme anche i momenti più semplici.

Alecsandro, Mattia, Simone

e la Comunità del Seminario Minore

(L’Azione n°47 – domenica 19 novembre 2017)

 

Seminariadi16c

Le Seminariadi sono sicuramente uno degli appuntamenti più attesi da noi seminaristi del Minore. Si tratta di una giornata durante la quale le comunità giovanili dei Seminari del Veneto si riuniscono per gareggiare in competizioni di atletica e di calcio. Al di là della componente sportiva, che rimane comunque quella principale, le Seminariadi sono anche un'occasione durante la quale abbiamo l'opportunità di conoscere un po' più da vicino la realtà degli altri Seminari, magari scambiando qualche parola con i seminaristi avversari (solo nello sport) e così renderci conto che non siamo isolati. Infatti in un momento storico come quello attuale in cui le vocazioni al sacerdozio, o meglio le risposte alla chiamata, sono diminuite esponenzialmente e quindi anche il numero di seminaristi è molto basso, ci può accadere di sentirci soli, un può fuori dalla realtà del mondo, gli unici a condurre una vita così. Venendo a contatto con altri seminaristi, quindi, abbiamo la possibilità di riscoprirci parte di un gregge più ampio di quello diocesano e che, in ultima analisi, rientra a far parte della Chiesa universale. E' dunque questo il motivo più profondo che anima le Seminariadi.
La mattina del 13 maggio siamo quindi partiti per Treviso dove, dopo l'accoglienza e un breve momento di preghiera, ci siamo cimentati nelle discipline di atletica che avevamo scelto in precedenza. Nel pomeriggio, dopo un buon pranzo in Seminario, ci siamo affrontati nel torneo di calcio. Nel torneo, purtroppo, non siamo riusciti a conquistarci un posto d'onore ma siamo riusciti a portarci a casa ben 3 medaglie: un argento per Alecsandro nella resistenza, una medaglia di bronzo per Emanuele nel salto in alto e un altro argento, vinto da Emanuele, Alecsandro, Davide e me nella staffetta. Con queste vittorie, particolarmente preziose dal momento che la maggior parte degli altri Seminari sono più numerosi di noi, e con la felicità comunque derivante da una giornata passata nel divertimento sportivo sano e leale, abbiamo fatto ritorno a Vittorio Veneto e festeggiato con una pizza.

Enrico Teso
(L’Azione n°21  – domenica 22 maggio 2016)

 
 

Seminario Vittorio Veneto

 
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