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“Anche io corro, ma non come chi è senza meta” così Luca Soldan, riprendendo San Paolo nella Prima lettera ai Corinzi, raccontava il suo Rito di Ammissione nell’ottobre 2014. Sicuramente ora Luca ha raggiunto un altro traguardo importante nella sua “corsa” a realizzare il progetto di Dio: domenica 22 aprile il Vescovo Corrado l’ha ordinato diacono.

Grande è stata la gioia della Comunità del Seminario, della sua famiglia, di Cavalier suo paese d’origine, delle parrocchie di Trichiana e Sant’Antonio Tortal (dove da due anni presta servizio pastorale), dell’intera Chiesa diocesana per questo “sì” detto al Signore. Un sì che corona un lungo e intenso cammino di formazione costellato da tanti piccoli sì: l’ingresso nella Comunità Vocazionale di Castello Roganzuolo nel 2011, il passaggio in Seminario, i sei anni di studi teologici che lo porteranno a breve a conseguire il baccellierato, il servizio pastorale prima a Cordignano e poi nello Zumellese, l’assistenza ai giovani in ricerca vocazionale nel gruppo Diaspora... e tanto altro. In altre parole: un amore donato in risposta ad un grande Amore ricevuto.

Con l’ordinazione diaconale Luca ha assunto la forma di Cristo Servo con l’impegno concreto della carità nella Chiesa. Dopo la vestizione con l’abito proprio la cui forma richiama un grembiule, al novello diacono è stato consegnato il libro dei Vangeli con l’invito ad annunciare e vivere la Parola che custodisce.

Il vescovo Corrado nell'omelia ha espresso le tappe del cammino del discepolo che anche Luca percorre: fidarsi del Buon Pastore che chiama, affezionarsi alla Sua voce che guida ed affidarsi alle Sue amorevoli cure.

La testimonianza di un giovane di 26 anni che consegna la sua vita al Signore, alimenta la speranza e, dinnanzi a quei giovani che sono in ricerca, offre un reale orizzonte di felicità.

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