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Si respirava un’aria di festa venerdì 20 ottobre scorso in Seminario: in quel giorno il nostro Vescovo Corrado ha presieduto la santa messa nella quale ha ammesso tra i candidati al Diaconato e al Presbiterato Davide Reichmann, seminarista trentenne originario di Mosnigo, attualmente al terzo anno di Teologia.

Ad accompagnare Davide in questo primo passo tendenzialmente definitivo verso l’Ordine Sacro, oltre a noi seminaristi e agli educatori del Seminario, erano presenti una ventina di sacerdoti e soprattutto amici e parenti provenienti dalla sua parrocchia di origine e dall’Unità Pastorale di Cordignano, dove da più di un anno presta servizio nel fine settimana.

 Il Rito di Ammissione, pur nella sua apparente semplicità, è per ciascuno di noi un momento fondamentale: dopo i primi anni di vita in Seminario, nei quali muoviamo i primi passi nel discernimento della chiamata del Signore, sotto la guida dello Spirito Santo e con l’aiuto degli educatori, arriva questo “eccomi” nel quale viene reso pubblico il nostro desiderio di proseguire il cammino di preparazione umana e spirituale verso il Presbiterato e, dall’altra parte, il Vescovo a nome della Chiesa si impegna a sostenerci nel cammino di risposta alla chiamata del Signore.

L’ingrediente fondamentale per vivere tutto questo è la consegna fiduciosa e libera alla volontà di Dio, consapevoli che la nostra vita è nelle Sue mani. Non mancano, infatti, paure e difficoltà in ciascuno di noi di fronte alla chiamata del Signore della mèsse a lavorare nel suo campo, ma non per questo dobbiamo scoraggiarci, perché il Signore è accanto a noi. Lo ha ribadito anche il nostro Vescovo nella sua omelia, commentando il passo del capitolo 12 del vangelo di Luca dove Gesù invita i suoi discepoli a non agire come i farisei e a liberarsi dalle false paure: «Come si fa a non avere paura? Come si fa a raggiungere questa grande libertà di cui parla Gesù? Egli dà questa risposta: Abbi fede in colui che tiene nelle sue mani la tua vita. Nulla di quello che sei andrà perduto. […] Egli è la roccia sicura su cui noi possiamo poggiare tutta la nostra esistenza, tutto il nostro impegno, anche la fiducia in noi stessi».

Come tuoi compagni e amici di Seminario, ti auguriamo di poter continuare il cammino dietro a Lui rinnovando ogni giorno quel Sì che pochi giorni fa hai detto davanti a Dio e alla Chiesa, ma il nostro augurio si estende anche a quei ragazzi e giovani che il Signore sta chiamando dalle nostre parrocchie ad una scelta di vita consacrata. Un augurio che esprimiamo con le parole del nostro Vescovo: «Chiediamo al Signore che questa libertà la doni anche a tanti altri giovani perché abbiano il coraggio di non ripiegarsi su se stessi, sui propri dubbi, sulle proprie paure ma siano capaci di affidarsi decisamente e gioiosamente al Signore per seguirlo là dove egli li chiama».

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