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Molto si può raccontare dell’ordinazione diaconale, avvenuta domenica 7 maggio, di Andrea Santorio, studente del nostro Seminario diocesano. Tre immagini possono riassumere e descrivere questo suo passo importante che si è compiuto nella chiesa di Santi Pietro e Paolo in Vittorio Veneto.

La prima immagine è il momento in cui Andrea in ginocchio ha posto le sue mani in quelle del Vescovo. Così facendo e rispondendo insieme alle domande del Vescovo ha compiuto le promesse legate al ministero del diaconato. Tre sono le più importanti: la promessa del celibato, della preghiera quotidiana attraverso la Liturgia delle Ore e di obbedienza al Vescovo e ai suoi successori. Con questi tre impegni Andrea potrà appartenere al Signore in maniera del tutto esclusiva e servire la Chiesa attraverso l’annuncio della Parola, il servizio all’altare e la carità verso i fratelli.

Un’altra immagine è quella della folla di persone che ha accompagnato Andrea in questo momento decisivo della sua vita, a partire dalla sua famiglia, i diaconi e i sacerdoti, i fedeli della sua parrocchia di origine, alcuni dalle parrocchie dove ha prestato o presta ancora servizio, e molte altre persone. Questo abbraccio della Chiesa Andrea l’ha sperimentato prima e dopo la celebrazione, ma sicuramente in maniera forte durante le litanie dei Santi, in cui tutti i fedeli hanno rivolto al Signore la loro preghiera per Andrea e per il suo futuro ministero.

La terza immagine sono i cartelloni che i parrocchiani avevano preparato per lui in salone, dove c’è stato un momento di festa dopo la celebrazione. Quei cartelloni ritraevano parte delle esperienze precedenti di Andrea in quella parrocchia, e quindi anche i luoghi e i momenti di origine della sua storia vocazionale. Una storia che, come per altri prima di Andrea, ha trovato senso e in parte anche compimento attraverso il “Sì” che egli ha detto al Signore e alla Chiesa domenica scorsa.

Infine alcune parole che il Vescovo ha pronunciato nell’omelia dicono in sintesi cosa significhi e cosa renda possibile l’ordinazione diaconale: “La scelta del diaconato, cioè del servizio evangelico come stile e regola di vita può fondarsi soltanto su un atto di fiducia e di profondo affidamento a Gesù e alla potenza di vita del suo amore, che è amore di dedizione e di servizio.” Solo la fiducia in Lui, infatti ha reso possibile e rende possibile i tanti “Sì” che Andrea ha detto e che dirà ancora nella sua vita al Signore. Il suo sì fa felice anche chi gli è vicino, e fa prendere coraggio a chi, come noi seminaristi, è nel suo stesso cammino un po’ più indietro di lui.

Ma il cammino di Andrea – anzi, don Andrea da adesso! – non finisce qui. La chiamata del Signore per lui ha come meta l’ordinazione presbiterale, verso la quale continua il suo percorso di formazione. Affidandolo a Lui gli auguriamo di poter risvegliare, attraverso il suo servizio, il desiderio di tanti altri ragazzi e giovani, che sicuramente il Signore sta chiamando anche oggi verso la stessa meta.

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