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“Eccomi” è la parola più significativa che è risuonata durante il rito di ammissione tra i candidati al diaconato e presbiterato di Gabriele Pancotto e Marco Gaiotti, svoltosi venerdì scorso nella Cappella del Sacro Cuore del Seminario gremita di persone. Un “Eccomi” che i due seminaristi hanno pronunciato con coraggio dopo un bel tratto di strada in seminario: i due anni in comunità vocazionale prima e quelli in comunità teologica poi. Un primo “Sì” ufficiale in risposta alla chiamata del Signore a vivere secondo l’insegnamento del Vangelo e a mettersi al servizio della Chiesa nelle comunità cristiane. Questa chiamata che Gabriele e Marco stanno ascoltando, e che continueranno ad approfondire negli anni della formazione, è quella di diventare preti per poter un giorno portare Dio alle persone che incontreranno come veri apostoli di Cristo.

Ma in quali storie di vita ha preso forma la chiamata?

Gabriele ha 24 anni e viene dalla parrocchia di Farra di Soligo. Dopo i suoi studi nel settore forestale, volendo verificare la propria chiamata, è entrato nel 2014 nella Comunità Vocazionale per poi proseguire il percorso spirituale e di studio fino alla quarta teologia che ora frequenta

Marco di anni ne ha 22 ed è originario di Castello Roganzuolo: parrocchia che ospita la Comunità Vocazionale. Ad essa Marco è arrivato nel 2015 dopo il diploma all’ITIS Galileo Galilei ed alcune esperienze di lavoro; oggi frequenta la terza teologia.

Il Vescovo Corrado, che ha presieduto la solenne celebrazione, ha ricordato durante la sua omelia a Gabriele e Marco e a tutti i presenti la necessità di farsi piccoli per poter cogliere i misteri del Regno e valutare il tempo che viviamo. E come fare a essere piccoli? Cercando fiduciosamente il volto di Dio, ricordandosi di essere chiamati alla vita, alle relazioni e al rapporto con Dio ed infine conservando l’unità con i fratelli. Ed essere ammessi al cammino di candidati al presbitero vuol dire proprio essere ammessi a conoscere più profondamente i misteri del Regno.

Cogliere i misteri del Regno è l’invito che viene rivolto a tanti altri giovani nella speranza che possano, sull’esempio di Marco e Gabriele, intraprendere un percorso di ricerca della volontà di Dio.

Ecco alcune foto del rito e della serata di festa:

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“Anche io corro, ma non come chi è senza meta” così Luca Soldan, riprendendo San Paolo nella Prima lettera ai Corinzi, raccontava il suo Rito di Ammissione nell’ottobre 2014. Sicuramente ora Luca ha raggiunto un altro traguardo importante nella sua “corsa” a realizzare il progetto di Dio: domenica 22 aprile il Vescovo Corrado l’ha ordinato diacono.

 
 

Seminario Vittorio Veneto

 
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