Il Seminario Vescovile di Vittorio Veneto ha una storia plurisecolare di cui possiamo leggere alcuni passaggi salienti nella cronologia pubblicata qui sotto.

Per approfondimenti storici rimandiamo alla lettura del volume: P. Zangiacomi, Storia del Seminario di Vittorio Veneto, Tipografia del Seminario, Vittorio Veneto 1954 (clicca qui per scaricarlo).

 

1587 (15 febbraio)

Mons. Mocenigo apre il Seminario, accogliendo 12 seminaristi.

 

1913-1914

I seminaristi della Teologia costruiscono la Grotta della Madonna di Lourdes, che si trova nei cortili.

 

1915-1919

Durante la prima Guerra mondiale i locali del Seminario vengono tramutati da mons. Caroli in Ospedale militare italiano. Dopo la rotta di Caporetto, nel 1917, il Seminario cessa ogni attività e diventa Ospedale militare austriaco. Riaprirà nel gennaio 1919.

 

1926 (4 luglio)

Mons. Beccegato consacra la cappella principale, opera dell’architetto Domenico Rupolo, e la dedica al Sacro Cuore.

 

1930 (2 aprile)

Viene restaurata l’ala costruita da mons. Brandolini a fine ‘800 (quella che si affaccia su Piazza Giovanni Paolo I) e ne viene rifatta la facciata. In questa occasione viene eretta la torretta per l’Osservatorio meteorologico.

 

1943 (11 febbraio)

Seminaristi ed educatori si affidano solennemente al Cuore Immacolato di Maria. Da allora, annualmente, in questa data si ripete l’atto di affidamento.

 

1945

Nei primi mesi dell’anno e fino agli eventi della liberazione, il Seminario, pur mantenendo le sue attività, è occupato dalle truppe tedesche.

 

1942-1954

Il Seminario si rinnova: sono di questo periodo la maggior parte delle attuali strutture (corpo centrale, ala via Malanotti e ala Largo del Seminario – già via del Fante), costruite per volontà dei vescovi Beccegato e Zaffonato. Non rimane più nulla delle costruzioni di un tempo.

 

1957 (28 gennaio)

Mons. Carraro dichiara S. Francesco di Sales patrono principale del Seminario.

 

1971

Viene aperta al pubblico la Biblioteca del Seminario. Vi si possono trovare soprattutto collezioni di Padri della Chiesa, storia ecclesiastica e civile, autori classici latini e greci, opere di letteratura, di giurisprudenza, più di quaranta enciclopedie e dizionari. Nella sala lettura si possono consultare varie raccolte di periodici che spaziano dalla teologia alle scienze, dalla filosofia al cinema.

 

1985 (15 giugno)

San Giovanni Paolo II, in visita alla diocesi sui passi del nostro vescovo (e poi Papa Giovanni Paolo I) mons. Albino Luciani, viene accolto in Seminario.

 giovanni paolo II seminario

1986

Apre il Museo diocesano di arte sacra “A. Luciani”. Al suo interno sono custoditi opere provenienti da diversi edifici sacri della diocesi: tra esse si annoverano firme di artisti come Tiziano Vecellio, Cima da Conegliano, Il Pordenone, Pomponio Amalteo, Palma il Giovane e Francesco da Milano.

 

1987 (24 aprile)

Nell’ambito delle celebrazioni per il IV centenario del Seminario, si tiene per la prima volta in Seminario la Festa diocesana dei chierichetti.

 

1988

Per volontà di mons. Ravignani e del presbiterio diocesano nasce la Comunità Vocazionale, inizialmente a Premaor di Miane e dal 2006 a Castello Roganzuolo.

 

1996 (10 dicembre)

Viene inaugurato il Museo diocesano di scienze naturali e viene dedicato (nel secondo anniversario dalla morte) a chi l’ha voluto e ha curato la ricerca e preparazione dei materiali: don Antonio De Nardi, già rettore del Seminario nonché insegnante di scienze e ricercatore.

Le importanti raccolte di minerali, fossili ed una raccolta ornitologica comprendente esemplari imbalsamati provenienti da tutto il mondo sono distribuite in varie sale dedicate a zoologia, botanica e funghi, mineralogia e cristallografia, rocce eruttive e metamorfìche, rocce sedimentarie, ere geologiche, fossilizzazione, geomorfologia del territorio.

 

2003 (23 novembre)

Mons. Magarotto benedice e inaugura il rinnovo degli ambienti interni dell’ala sinistra del corpo centrale, destinati ad ospitare la comunità del Seminario maggiore e successivamente, al terzo piano, le camere dei giovani del Seminario minore.

 

2006 (11 novembre)

Mons. Zenti inaugura il nuovo Archivio storico diocesano, spostatosi dalla Curia vescovile al Seminario, nelle stanze del piano terra e del sotterraneo, sotto l’Aula Magna.

 

2012 (15 gennaio)

Si svolge l’inaugurazione dell’Aula Magna (già Aula accademica Pio XII) dopo i lavori di restauro e di messa a norma.

 

2013 (15 giugno)

Benedizione e riapertura di una parte dei locali dell’ala in via Malanotti, restaurati per ospitare la Caritas diocesana.

 

2014 (26 ottobre)

Mons. Pizziolo benedice la nuova cappella del Seminario Minore.

 

2015 (14 novembre)

Alla presenza del vescovo Pizziolo e del cardinal Stella (originario della nostra diocesi) viene inaugurato il restauro dell’ex casa mons. Lucchetta, ora Casa di prima accoglienza “don Vittorino Favero”, opera voluta e gestita della Caritas diocesana.

 

2016 (6 novembre)

Dopo alcuni anni di chiusura viene risistemato e riaperto al pubblico il Museo diocesano di scienze naturali.

 

2017 (24 gennaio)

Nel giorno della memoria liturgica, a 60 anni dalla dichiarazione ufficiale a patrono del Seminario, mons. Corrado Pizziolo benedice la nuova statua di san Francesco di Sales che viene posta nell’atrio della Cappella del S. Cuore assieme ad una restaurata e ridipinta immagine della Beata Vergine Maria Immacolata. Per l’occasione viene suonato e cantato per la prima volta un nuovo inno al santo patrono (Musica e testo: don Fulvio Silotto, educatori e seminaristi).

 

Foto storiche del seminario

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