Comunit vocazionale1

Ci capita, a volte, alla fine di una giornata in Comunità vocazionale, di pensare: “Caspita! Oggi non ho combinato niente!”.
Allora cominciamo ad avvilirci e a sentirci in colpa, perché magari abbiamo avuto l’occasione di fare qualcosa di buono e l’abbiamo sprecata… Quindi, che fare? Se ci fermiamo lì, noi e il nostro errore, beh, ben poco. Ma se c’è anche Gesù, allora tutto cambia, tutto è ancora possibile. Ed ecco, la speranza torna e una nuova occasione di sicuro arriva e così ci rituffiamo, ci mettiamo ancora in gioco. Fa parte della vita - se si ha il coraggio di viverla - provare e fallire, cercare risposte e vedere moltiplicarsi le domande. Ed è questo coraggio che ci ha portati qui in Comunità, ciascuno con la propria storia: il lavoro di Fabio a contatto con la sofferenza: Fabio; la freschezza e vivacità dei 19 anni di Tommaso; l’inquietudine di non sentirsi al proprio posto di Enrico; la pazienza di rimettersi in gioco facendo i passi uno per volta di Elia. È meraviglioso come Lui, proprio mentre ci crucciamo sui nostri errori e domande, riesce a risollevarci, a far venir fuori il meglio di noi, qualcosa che non pensavamo di avere e sentiamo che c’è ancora qualcosa da fare, che vale la pena mettersi e ri-mettersi molto in gioco, ma sempre con Lui.
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